Buon 2026 da FIAB Verona

Cari amici, care amiche,
in questo saluto di Capodanno, due sono le cose di cui vorrei parlare riguardo alla ciclabilità, tra il 2025 da poco terminato e il 2026 appena iniziato: il proseguimento della trasformazione della mobilità di Verona in senso sostenibile e le vicende regionali tra lavori in corso ed elezioni novembrine.
Inizio dalla seconda.
Anche se un po’ lentamente rispetto al programma, continuano ad avanzare sul territorio regionale i cantieri nei tratti veneti delle ciclovie nazionali (Sole, Garda, VenTo, Adriatica, Venezia-Trieste) e della pista sulla ex ferrovia Treviso-Ostiglia: nel veronese possiamo constatarne i progressi per la Sole tra Verona, Sommacampagna e Salionze, per la Garda soprattutto a Bardolino e a Torri del Benaco mentre la Treviso-Ostiglia dallo scorso agosto è bellissima e funzionante tra Cologna Veneta e Cerea e manca solo il tratto finale verso il confine col mantovano. Tuttavia, a dispetto di questa positiva verve costruttivistica, in Regione continua a latitare una visione organica del divenire della rete ciclistica regionale, soprattutto sui suoi assi di maggior importanza (Adige, Brenta, Dolomiti-Venezia, AIDA ovvero la direttrice tra i capoluoghi di media pianura) su cui non si è investito né c’è in programma di farlo. Per noi del coordinamento FIAB del Veneto sarà dunque necessario riprendere un dialogo, mai davvero decollato su questi temi, con le istituzioni da poco rinnovate. In effetti, le recenti elezioni regionali hanno visto la conferma della coalizione uscente ma con equilibri interni molto cambiati e conseguente cambio degli incarichi di governo: dopo la gestione decennale di Elisa De Berti, nella giunta entrante le deleghe a Infrastrutture e Mobilità sono state assegnate a due nuovi assessori con i quali il nostro rapporto è tutto da ricostruire, solo il tempo dirà come.
Vengo ora, con una certa emozione, a quanto sta accadendo a Verona.
L’evoluzione della mobilità cittadina in direzione sostenibile è in corso da qualche anno ed è sotto gli occhi di tutti. Nel 2025 abbiamo visto avanzare in varie zone della città i cantieri della Filovia (sia quelli specifici che vari altri propedeutici alla sua installazione), mentre per la ciclabilità abbiamo assistito alle notevoli aperture della pista di circonvallazione Oriani tra Porta Nuova e Porta Palio e, negli ultimi mesi, del lungamente atteso – anche se non ancora del tutto completato in sede propria – percorso tra la stazione di Porta Nuova e l’ingresso della pista del canale Biffis a Boscomantico, oltre a un’importante ristrutturazione di corso Porta Nuova in vista degli imminenti Giochi Olimpici che finalmente munirà il corso di sedi ciclabili continue senza divagazioni sui marciapiedi lasciando una sola corsia per senso di marcia al traffico motorizzato. Mica male direte? Ebbene: questo dovrebbe essere solo un piccolo antipasto di quanto si vedrà nel 2026, che da questo e altri punti di vista si presenta come un anno decisivo per il futuro della città. Da un lato la Filovia vedrà in primavera l’apertura della “linea di prova” da Verona Sud a piazza Bra e, entro l’anno, il sostanziale completamento di tutti i lavori infrastrutturali e messa in opera di altre linee. Dall’altro lato partiranno i lavori per 25 (venticinque) km di nuove piste ciclabili in sede propria, partendo già in gennaio per continuare nei prossimi mesi con numerosi interventi di grande importanza che saranno via via presentati. Pensateci: decine di cantieri punteggeranno diffusamente la città qua e là condizionandone e modificandone abitudini di spostamento molto consolidate anche se spesso negative. La domanda è allora: come reagirà la città? Sentirà questi lavori come un progresso e una rivalutazione per rendere Verona più vivibile e attrattiva, oppure come un errore-orrore da sopportare ma di cui potersi liberare non appena se ne presenterà l’occasione?
Lo diciamo fin d’ora: noi di FIAB Verona in questo impegnativo 2026 saremo a fianco di questi coraggiosi interventi dell’amministrazione comunale e, per quanto lo permetteranno le nostre forze, lo faremo sapere con tutti i mezzi possibili dando un’informazione corretta sul senso di quanto avviene e controbattendo le inevitabili reazioni contrarie, più o meno strumentali, che già abbiamo iniziato a sentire e sono probabilmente destinate ad aumentare. Lo faremo non per partigianeria verso uno o l’altro degli schieramenti politici che si contendono il governo cittadino e in particolare verso la maggioranza attuale, ma perché siamo fermamente convinti che questa sia la direzione giusta che Verona ha preso a vantaggio di tutti (ripeto: di tutti, non solo di chi si sposta in bicicletta) e che Verona deve continuare a seguire anche quando, nella successiva primavera 2027, la città andrà alle urne e dovrà decidere da chi essere governata per il quinquennio a venire.
Questa è la sfida che ci attende nei prossimi mesi. Ci credete anche voi? Allora l’invito è sempre lo stesso e sempre più sentito: venite a darci una mano nel portarla avanti. Come ogni anno cercheremo di organizzare un buon calendario di iniziative (uscite, ciclovacanze, corsi, …) e di lavorare per promuovere la mobilità ciclistica stimolando le istituzioni e la gente, ma abbiamo un grande bisogno di forze nuove e nuovo entusiasmo per sostenere questo lavoro bellissimo e impegnativo. Competenze già esistenti (organizzative, comunicative, …) sono benvenute ma non richieste: ciò che conta davvero è uno spirito positivo, un po’ di voglia di imparare e il piacere di condividere assieme bei momenti e l’ideale di una città migliore.
Anche a nome dell’associazione giungano a voi e ai vostri cari i migliori auguri di un sereno e positivo 2026.
Un cordiale saluto
Corrado