La transizione ecologica passa per la salute dei dipendenti
Con Green Ride di Hestro un servizio di sostenibilità ambientale "senza pensieri"

Si fa presto a dire transizione ecologica, la pubblicità è piena di suggerimenti per comportamenti (e acquisti) virtuosi da parte dei consumatori: compra elettrico, installa i pannelli fotovoltaici, scegli prodotti sostenibili… tuttavia uno dei maggiori fattori di criticità ambientale in ambito urbano (insieme a quella scolastica) resta la mobilità dei dipendenti delle imprese, specie nelle nostre città mal progettate o cresciute disordinatamente. Ma se in un prossimo futuro l’e-bike dovesse soppiantare l’auto come benefit aziendale di eccellenza? Come cambierebbe la situazione? Proviamo a capirlo.
Gli urbanisti insegnano che la disarticolazione produttiva di fine Novecento, determinata dalla caduta dei grandi “imperi” industriali nazionali, ha trasformato in “dormitori” molti quartieri cittadini cresciuti all’ombra delle grandi industrie oggi dismesse (si pensi al Tiberghien tra San Michele e Borgo Venezia; all’Abital a Parona, le officine Cardi al Chievo; le officine Adige, i grandi calzaturifici, ecc.). Il risultato è quell’effetto “alveare impazzito” che tutti sperimentiamo ogni mattina immergendoci nel traffico per raggiungere il posto di lavoro, che nel frattempo si è spostato un po’ più in là.
Eppure, come in tutti gli alveari, anche nel nuovo sistema produttivo terziarizzato gli spostamenti e le traiettorie non sono del tutto arbitrarie. Poggiandosi su studi di soggetti qualificati come Isfort (Istituto Superiore di Formazione e Ricerca per i Trasporti), e avviando anche delle indagini in proprio, Hestro, società benefit che sviluppa tecnologie per il benessere di persone e ambiente con sede al Quadrante Europa di Verona, osserva che il 75% degli spostamenti casa lavoro avviene nel raggio dei 10 km e che, in due casi su tre, essi rimangono in contesto urbano. E qual è il mezzo più efficiente su quelle distanze? La bicicletta, ancora più comoda se a pedalata assistita.
Green Ride di Hestro è un servizio chiavi in mano e senza pensieri che fornisce alle aziende flotte di e-bike finalizzate a sostituire veicoli di servizio e a sostenere la mobilità dei dipendenti sul tragitto casa-lavoro. La tecnologia avanzata sta nel dispositivo IoT, Internet of things, immerso nel telaio della bici, connesso alla Rete e collegato al motore dell’e-bike, che permette non soltanto di geolocalizzare il mezzo a fini di antifurto o di gestione dello stesso, ma anche di rilevare e certificare il numero di km percorsi e dunque il risparmio di emissioni, dato immediatamente spendibile nel bilancio di sostenibilità aziendale.

“Le nostre e-bike sono mezzi premium, personalizzabili, privi dei compromessi che si possono trovare nelle e-bike più economiche o del servizio pubblico” spiega Massimo Mostallino, presidente di Hestro. “Vengono fornite a tariffe molto competitive con un servizio chiavi in mano e senza pensieri perché la manutenzione è programmata e inclusa nella fornitura. Al cuore c’è un dispositivo studiato da noi, che nascondiamo all’interno del mezzo, collegato alla centralina del motore, che preleva i dati anonimamente e li immagazzina con tecnologia blockchain che li rende immutabili e certificabili per la rendicontazione ESG di sostenibilità”.
Il rating ESG, che misura le performance ambientali, sociali e di governance, è infatti uno dei talloni di Achille nelle performance delle Pmi italiane. La blockchain è un database distribuito e decentralizzato che assicura con la massima trasparenza l’immutabilità dei dati immagazzinati. Si usa per registrare transazioni in una rete; se ne sente parlare per le criptovalute, ma le sue applicazioni sono svariate.
“Le nostre indagini a livello locale confermano che il 75% degli spostamenti casa lavoro sono entro 10 km” prosegue Mostallino. “Inoltre, emerge chiaramente che la stragrande maggioranza dei dipendenti sarebbe disposto a provare lo spostamento in e-bike”.
Il target dell’iniziativa sono aziende con più di 35-40 dipendenti con un’alta percentuale di personale che potrebbe fare casa lavoro in bici. I maggiori inconvenienti evidenziati dalla ricerca di mercato riguarda il furto e la sicurezza, elementi che sono prevenuti dal pacchetto di fornitura il quale prevede anche una assicurazione. A distanza gli intervistati segnalano anche il fattore maltempo che può scoraggiare ma, come sa qualsiasi ciclista urbano, non è dirimente.
“La società sta cambiando – sottolinea il presidente – molti 30enni non usano l’auto e la patente viene presa sempre più tardi. L’uso dell’e-bike in un contesto aziendale dinamico, attento alle questioni ambientali e sociali, può rappresentare anche un modo efficace per trattenere giovani talenti”.
Hestro dispone anche di una linea di cargo bike già utilizzata da alcune grandi aziende per servizi interni, e una linea di proposte specifica per il turismo.

La sostenibilità e il benessere della persona rimane comunque il fattore propulsore della startup alla quale lavorano, oltre il presidente Mostallino, altre 7 persone, tutte altamente qualificate, che in qualche caso provengono da posizioni lavorative di prestigio e ben remunerate. La ditta mette a disposizione dei dipendenti una flotta di 5 e-bike e una cargo bike che possono essere prelevate in qualsiasi momento e tenute anche durante il weekend. La cargo bike può essere facilmente adattata per trasportare fino a due bambini o un carico di 150 kg. Andrea, responsabile operativo, testimonia che i bambini vanno pazzi per questa soluzione e che avere a disposizione una e-bike ad alte prestazioni non fa sentire in famiglia la mancanza della seconda auto. Essendo una società benefit, Hestro destina ogni anno parte degli utili a cause di progresso socio-ambientale.
Il grande potenziale innovativo, le azioni concrete a favore della mobilità ciclistica e il progetto Green Ride hanno fatto guadagnare ad Hestro il riconoscimento di Azienda Bike Friendly, livello Gold, il massimo riconoscimento della FIAB, consegnato la scorsa primavera dal presidente FIAB Verona Corrado Marastoni.
Se le statistiche confermano che è il tempo di innovare e sperimentare, il clima generale e forse anche un po’ la paura del cambiamento tra il management trattengono molte aziende dal fare il passo decisivo. Ma la pratica del greenshfting, ovvero la tendenza a spostare sul consumatore la responsabilità del controllo delle conseguenze della attività umane, è sempre meno sostenibile. È richiesto il contributo di tutti.
COSA INCLUDE IL SERVIZIO GREEN RIDE
Il servizio di Green Ride è pensato per agevolare il più possibile ogni business nel suo percorso di riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento del benessere dei propri dipendenti e/o clienti.
Protezione da rischi e imprevisti: i mezzi sono protetti da furto e incendio e, su richiesta, sono disponibili ulteriori formule di copertura.
Software cloud con blockchain: nel rispetto della privacy le smart e-bike di industria 5.0 comunicano a utente, gestori e manutentori, e anche al pubblico, le informazioni più rilevanti.
Servizio di manutenzione: è inclusa un’attività di manutenzione predittiva, ordinaria e straordinaria presso l’azienda per ridurre al minimo gli imprevisti e le inefficienze.
Livrea personalizzata: le e-bike vengono personalizzate con il look and feel di ogni business per fornire il miglior ritorno in termini di brand awareness.
(da Ruotalibera 186 – settembre-dicembre 2025)