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Bici, primo amore che dura una vita

Intervista a Simonetta Bettio

La bicicletta occupa un ruolo significativo nella vita di tutti noi lettori di Ruotalibera: ci accompagna fedelmente nei quotidiani spostamenti cittadini, magari ci piace inforcarla per rilassarci nel weekend, a volte forse la scegliamo come compagna nei nostri viaggi. Ma per alcune persone che operano nel nostro territorio la bici è diventata qualcosa di più, una sfida imprenditoriale, e ci è parso interessante dare ad esse la parola per scoprire come siano riuscite a fare di una passione il loro lavoro. Ecco la prima intervista, ne seguiranno altre.

F.G. – Da quando ami la bici?

S.B. – Da ragazza, dopo un breve periodo di uso del motorino dai 14 ai 16 anni, ho lasciato i mezzi a motore e ho scelto la bici. Da allora l’ho sempre usata per gli spostamenti urbani e l’ho considerata un bellissimo mezzo per fare i viaggi; i fine settimana, invece, preferivo dedicarli all’altra mia grande passione, la montagna. Poi è venuta la svolta della mia vita lavorativa e anche sociale. Ho deciso di partire con l’avventura di aprire un’attività di viaggi in bicicletta e sono diventata un tour operator specializzato nel cicloturismo. Da quel momento la bicicletta mi ha assorbito interamente e anche i fine settimana e tutti i momenti liberi sono stati finalizzati ad utilizzarla sia per allenarmi sia per conoscere il territorio vicino e lontano. Piano piano ho esplorato il Veronese e il Triveneto e ora credo di conoscere bene, quasi palmo a palmo, tutta la nostra zona.

F.G. – Perché la ami?

S.B. – Amo la bicicletta perché mi dà una sensazione di libertà; solo con la bici (o a piedi, ma è difficile per le lunghe distanze e per le strade asfaltate) si riesce a esplorare e godere il territorio in modo completo. È un tuffo nella natura che rigenera. Inoltre mi piacciono molto anche lo sforzo, la fatica e la soddisfazione che provo quando raggiungo la meta.

F.G. – Quando sei entrata in FIAB?

S.B. – A Verona la Fiab è nata negli anni ottanta, eravamo tutti giovani ambientalisti; sono stata iscritta per vari anni non in modo continuativo. Come famiglia siamo anche stati premiati dall’associazione perchè portavamo i figli all’asilo nido e alla scuola materna in bicicletta. Dal 2003 al 2008 (dai 45 ai 50 anni) sono stata socia attiva nella Fiab di Verona e ho organizzato escursioni e ciclovacanze. È stata anche questa bella esperienza che mi ha spinto alla sfida di mettere la bici al centro della mia attività professionale. Sono tuttora iscritta.

F.G. – Ritieni che FIAB svolga un ruolo significativo nel panorama ambientalistico italiano?

S.B. – Sì, penso che la Fiab svolga un ruolo molto importante, direi fondamentale, sia per promuovere la mobilità sostenibile in ambito urbano sia per promuovere il cicloturismo come forma di turismo alternativo e non impattante sull’ambiente. A volte però mi sono trovata in disaccordo con alcune scelte politiche di Fiab. Porto l’esempio della nostra regione, il Veneto, in cui l’Assessorato Lavori Pubblici, Infrastrutture e Trasporti ha chiesto la collaborazione di Fiab per progettare una rete cicloturistica regionale. A mio parere la scelta di collaborare alla redazione di una guida dei percorsi e alla posa della relativa segnaletica prima che fossero realizzate le infrastrutture necessarie a rendere tali percorsi sicuri e completi è stata inopportuna. La conseguenza è che oggi il Veneto vanta sulla carta di possedere una rete di percorsi cicloturistici regionali che nella realtà non esiste, se non parzialmente: invece di realizzare un po’ alla volta le infrastrutture, si è preferito tracciare e tabellare tutto, anche quello che non c’è.

F.G. – Quando e come la bicicletta è diventata il tuo “mestiere”?

S.B. – Ad un certo punto della mia vita cercavo maggiori soddisfazioni nell’attività lavorativa. I viaggi in bicicletta mi sono sempre piaciuti, mi piace organizzare e esplorare, mi piace stare con la gente. Avevo provato a organizzare e condurre dei viaggi per la Fiab di Verona ed era stata una bella esperienza. Ho pensato di dedicarmi a questo. In realtà è stato molto, ma molto più duro di quanto avessi previsto, comunque la mia resistenza e perseveranza hanno avuto la meglio. Adesso siamo in fase di crescita e spero che l’attività decolli bene, anche perché vorrei lasciare spazio ai giovani che in questi anni ho formato e che amano questo lavoro.

F.G. – Quali esperienze hai fatto in questi anni?

S.B. – Ho messo a punto e organizzato molti viaggi in Italia e in Europa, ho fatto molte esplorazioni. Ho accompagnato tantissimi gruppi, ho conosciuto tanta gente. Questo aspetto del lavoro è molto bello, mi ha permesso di intessere nuovi rapporti e nuove amicizie. Ho imparato un sacco di cose riguardanti tutti gli aspetti dell’organizzazione dei viaggi, i mercati turistici e l’evoluzione del mondo turistico. Ho anche dovuto confrontarmi con le conseguenze della grande crisi economica.

F.G. – Come è orientata oggi la tua attività?

S.B. – Dopo vari anni dedicati solo al mercato italiano, cioè ai clienti italiani, ci stiamo orientando sempre più sul mercato estero. Offriamo sia tour brevi, di poche ore, attorno a Verona, sia viaggi preferibilmente circoscritti nel territorio veneto o comunque vicino. Da pochi mesi abbiamo aperto la nostra nuova sede e abbiamo intenzione di spingere molto anche sul noleggio biciclette, rivolto sia ai veronesi sia ai turisti. Abbiamo circa 60 biciclette da cicloturismo, 25 biciclette a pedalata assistita, 6 gravel; metà di esse sono nuove e tutte sono di ottimo livello, perché da sempre ci interessa la qualità, che è il nostro obiettivo sia per i viaggi che per i mezzi. Pensiamo che il servizio di noleggio delle biciclette possa essere molto interessante anche per i nostri concittadini. Per esempio dà l’opportunità di provare una bicicletta a pedalata assistita per un’escursione o per un viaggio senza essere costretti ad acquistarla.

Se vuoi saperne di più: www.simonettabiketours.it.
Se vuoi contattare Simonetta: info@simonettabiketours.it – tel: 045 2226529.
Se vuoi noleggiare una bici: via Madonna del Terraglio, 5 37129 Verona.
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