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Conta e riconta

In sensibile aumento i ciclisti di passaggio ai varchi cittadini. Solo merito del bel tempo?

Anche in questo 2018 abbiamo provveduto a contare gli ingressi dei ciclisti ai varchi della Città, per intercettare il flusso dei lavoratori e degli studenti in una giornata tipo. Per questo grande lavoro, va anzitutto ringraziato il piccolo esercito di volontari che come ogni anno si è messo a disposizione, rendendo possibile la quattordicesima edizione di questa ancora bella e fresca iniziativa.

COM’È ANDATA?

Partiamo subito con i dati, evidenziando la crescita percentuale, piuttosto consistente, attestatasi al +16% complessivo. Tutti i varchi, nessuno escluso, hanno riportato saldi positivi, dal +6% dei varchi storicamente più forti fino al +38% di Ponte Aleardi, passando dal ragguardevole +30% di Ponte Garibaldi e Corso Milano e dal +28% dei Portoni della Brà. In senso assoluto, le cifre ridimensionano un po’ il fenomeno (su piccoli numeri basta una minima variazione sul totale dei passaggi per spostare, anche di molto, i risultati percentuali), ma l’aumento è innegabile. Rispetto allo scorso anno abbiamo rilevato oltre 700 passaggi in più rispetto ai 4.572 del 2017, raggiungendo il totale di 5.283. Un numero importante, che ci riporta alla situazione di tre anni fa, subito dopo il “grande crollo”, che segnò un momento di svolta e di grande interrogativo.

CHE COSA CI RACCONTANO QUESTI DATI?

Come al solito dobbiamo premettere che questa rilevazione non ha pretese di scientificità. Nonostante il nostro impegno ad effettuare una raccolta il più omogenea possibile negli anni, mantenendo inalterati il periodo (la settimana Europea della Mobilità), gli orari (dalle 7:00 alle 9:30), il numero e la posizione dei varchi e finanche gli stessi rilevatori, rimangono tuttavia ancora troppe le variabili (sarebbe utile un contabiciclette) che andrebbero considerate con maggiore rigore, prima fra tutte le componente meteorologica. È infatti fuori dubbio che la temperatura mite e il cielo estivo di questo settembre 2018 decisamente anomalo non siano stati un fattore indifferente. Ciò premesso, ci piace però anche immaginare che la tendenza positiva riscontrata possa essere il segnale di una nuova rinascita dovuta a molti fattori e a probabili (e auspicabili) percezioni positive.

ci piace però anche immaginare che la tendenza positiva riscontrata possa essere il segnale di una nuova rinascita dovuta a molti fattori e a probabili (e auspicabili) percezioni positive.

Ad esempio, nell’osservare la distribuzione oraria dei passaggi abbiamo riscontrato una maggiore omogeneità rispetto al passato, specialmente nella fascia tardiva (gli scorsi anni, passati i picchi scolastici e commerciali, dopo le 8:30, e ancor più dopo le 9:00, i passaggi si diradavano fino quasi ad azzerarsi). Certo, si sa, il popolo dei pedalatori sportivi (pochi, ma come ogni anno, abbiamo rilevato tutti i ciclisti, turisti compresi) e dei pensionati è molto sensibile a sole e temperatura, ma è anche vero che si tratta della fascia più debole e più attenta agli aspetti di sicurezza, dove il percepito è molto importante. Da ultimo dobbiamo segnalare come le variazioni sui dati parziali di ogni varco, considerando i valori di ingresso/uscita e fascia oraria, siano in linea (ovvero molto omogenee) rispetto ai corrispondenti valori dello scorso anno, anche per i varchi che hanno mostrato le variazioni assolute più significative e nonostante alcuni capi varco fossero cambiati o addirittura nuovi in questo tipo di servizio. Il che dimostra una buona qualità delle rilevazioni (picchi e anomalie potrebbero evidenziare errori sistematici) e una sostanziale attendibilità del lavoro stesso di raccolta.

COME SIAMO STATI ACCOLTI?

L’incontro con i concittadini ciclisti è sempre un bel momento di confronto e un’occasione di scambio di idee. Nonostante la fretta, che alcuni dimostrano evidente (qualcuno quasi scusandosi, qualche altro in modo un po’ più brusco), sono davvero in tanti a fermarsi e accogliere il nostro piccolo dono, ricambiando il sorriso e approfittando per fare due chiacchiere. In generale, crediamo che valga ancora la pena impegnarsi in questo servizio, che molti riconoscono di anno in anno («ah, è oggi?, che bello!»; e una signora ci ha pure confessato di tenere da parte i cioccolatini dei diversi anni per ricordo…), e attendono come passaggio irrinunciabile. Di sicuro questa iniziativa rende un grande favore a FIAB Verona, ricordando la nostra esistenza e il nostro impegno quotidiano a favore della ciclabilità a un numero molto vasto di cittadini (non solo ciclisti: ci sono automobilisti e pedoni che si fermano apposta per domandarci la rivista). È quindi importante continuare.

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Luciano Lorini

Veronese, classe 1967, marito e padre. Informatico di professione, coltiva mille passioni con cui impiega il sempre troppo poco tempo libero: musica, lettura, cinema e teatro, oltre a computer e bicicletta. Cittadino attento e sensibile, si interessa alla vita sociale e politica e pedala per la città perché crede nella bici come viatico per un maggior benessere, individuale e collettivo.
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