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LIFE Sic2Sic: l’ambiente si fa strada

Nell’anno nazionale del turismo lento e all’alba dell’annuncio dell’adesione di FIAB alle iniziative ambientaliste di #FridaysforFuture, più che mai puntuale e opportuno è stato il breve seppur interessante workshop che si è tenuto durante la fiera Cosmobike lo scorso 17 febbraio 2019. Nell’area eventi del padiglione 5 di VeronaFiere, Matteo Lener, capoprogetto e ricercatore dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Ispra, ha illustrato le esperienze raccolte durante il primo anno del progetto “Sic2Sic – In bici attraverso la Rete Natura 2000 italiana”. L’iniziativa – finanziata dal programma europeo “LIFE” e realizzata da Ispra con la collaborazione di Ares 2.0, Enne 3 e FIAB – ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione di 170 aree protette della Rete Natura 2000 attraverso la creazione di itinerari ciclabili, la promozione di comportamenti ecosostenibili nella fruizione del territorio e la formazione di una cittadinanza attiva nella tutela ambientale. Al momento vede coinvolte 7 regioni italiane, i cui SIC (Siti di Interesse Comunitario) sono stati messi in rete: 100 tappe che toccano più di 200 Comuni per un totale di 6.000 Km. Un viaggio in bicicletta attraverso la biodiversità di quelle zone protette del nostro territorio, che si trovano però nella delicatissima condizione di non rientrare nelle zone a parco e quindi più esposte ai rischi delle attività umane che vi sono consentite. Nel 2018 il progetto ha toccato le regioni Friuli Venezia Giulia, Lazio, Umbria e Sardegna, i cui nuovi percorsi (con relativa scheda sulle particolarità di flora e fauna) sono già stati pubblicati sul sito www.lifesic2sic.eu. In ogni percorso vengono verificate la qualità e la complessità del tratto ciclabile, si realizza un piano di learning by cycling sugli aspetti naturalistici e vengono prodotti dati, immagini e materiali video. Ogni settimana sono programmate tappe di 50 km al giorno dal martedì al venerdì, 10-15 km il sabato. Tutti possono partecipare all’incontro settimanale di fine tappa (sabato). Prossime tappe: la Puglia ad aprile, il Piemonte a maggio e, infine, la Sicilia a ottobre. Come hanno fatto intendere Matteo Lener e il direttore di FIAB Francesco Baroncini, il progetto si potrebbe estendere anche ad altre regioni, considerando che ben il 19,3% del territorio italiano rientra nella Rete Natura 2000 (fonte Ispra).

CHE COS’È UN SIC?
Natura 2000 è il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. È una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione, istituita per garantire il mantenimento degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari attraverso la costituzione di: Siti di Interesse Comunitario (SIC), Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS). Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva europea “Habitat” intende garantire la protezione della natura tenendo anche “conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali”.

I SIC IN ITALIA E NEL VENETO
In Italia, i SIC, le ZSC e le ZPS coprono complessivamente circa il 19% del territorio terrestre nazionale e quasi il 4% di quello marino (Fonte: Ministero dell’Ambiente, 2018). In Veneto ci sono complessivamente 128 siti di rete Natura 2000, con 67 ZPS e 102 SIC (Fonte: Regione Veneto, 2014). La superficie complessiva è pari a 414.675 ettari (22,5% del territorio regionale) con l’estensione delle ZPS pari a 359.882 ettari e quella dei SIC a 369.882 ettari. A Verona ci sono 19 SIC, già molto conosciuti agli amanti della natura e della bicicletta: laghetto del Frassino, Monte Luppia, Val dei Mulini, Senge di Marciaga, Fontanili di Povegliano, l’area costiera di Lazise e Castelnuovo del Garda ecc. (Fonte Regione Veneto, 2010).

di Annalisa Mancini
(da Ruotalibera 162 – aprile-giugno 2019)

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