Racconti di viaggio

Colombia in bici a 2.500 metri

Nel Paese sudamericano viene data grande importanza alla mobilità sostenibile

La Colombia nell’immaginario collettivo è una terra conosciuta per il caffè, il cacao, per Pablo Escobar e le guerre tra i trafficanti di droga. In realtà nelle due città più grandi Bogotà e Medellin viene data molta importanza alla bicicletta come mezzo di trasporto.

BOGOTÀ

La principale via di Bogotà che la domenica diventa ciclopedonale

Nonostante l’altezza di 2.640 metri sul livello del mare, la capitale colombiana dispone di 360 km di piste ciclabili. Le vie centrali durante la mattina della domenica diventano un’unica strada accessibile solo alle bici e ai pedoni. Lungo questa strada stazionano venditori di tutto, dalle bottiglie d’acqua all’ultimo modello di cellulare.

La legge che obbliga alla chiusura delle strade del centro al traffico veicolare è del 1970 e non è stata mai abrogata o sospesa. Nei pressi della zona universitaria e della partenza della funicolare per il Santuario di Monserrate sorge un posteggio bici moderno, paragonabile ai posteggi che sorgono nelle vicinanze delle stazioni in Italia.

Come tipologia di bicicletta, vista la quota e la necessità di dovere affrontare pendii ripidi, vanno forte le mountain bike, in realtà gira un po’ di tutto dalla vecchia bici di terza-quarta mano ottenuta in maniera più o meno “lecita” fino all’ultimo modello di bici da corsa del valore di migliaia di euro. Al momento a Bogotà non è presente un servizio di bike sharing.

MEDELLIN

Pista ciclabile a Medellin

Medellin è la seconda città colombiana posta ad una quota di 1.495 metri sul livello del mare è anch’essa una città amante delle due ruote. Dispone di 36,2 km di piste ciclabili ed è dotata di un programma di bike sharing che attualmente è di 600 biciclette e 35 stazioni, ma è già in progetto un ampliamento a 3.000 biciclette e 150 stazioni. Il servizio è totalmente gratuito, bisogna solamente registrarsi e scaricare l’apposita app Encicla (l’app è utilizzabile e scaricabile solo sul suolo colombiano).

Le stazioni del bike sharing sono poste in prossimità delle fermate della metropolitana e dei luoghi di maggiore interesse. Tramite l’app è possibile conoscere in tempo reale lo stato di tutte le stazioni.

INFORMAZIONI SUL VIAGGIO

Volo da Malpensa con Air Europa via Madrid: senza infamia e senza lode.

Alberghi
Tutti nella categoria 3 stelle con colazione inclusa, tutti sufficienti tranne l’Hotel di Medellin che si è dimostrato una bettola.

Transfer e guide
Tutte organizzate dall’Italia: si sono dimostrati tutti adeguati (non aspettatevi i mezzi con il metro di valutazione europeo). In ogni pulmino/taxi colombiano che si rispetti non possono mancare: casse audio e amplificatori da concerto in Arena, rivestimenti in moquette possibilmente a pelo lungo, magliette di calcio della squadra del cuore, luci led in grado di illuminare uno stadio.

Cibo
Per lo più cucina internazionale: buonissima la frutta, ottime le zuppe, soprattutto quella di fagioli.

Comunicazioni
Impensabile l’idea di usare il telefono italiano per comunicare, la cosa migliore è procurarsi una sim colombiana; il wifi si trova praticamente ovunque, in molte città c’è il wifi della città ad accesso gratuito.

Il nostro giro
Bogotà merita di essere vista per il movimento writers, per la piazza Bolívar e se amate immergervi nella cultura locale per il museo dell’oro e della culturaprecolombiana. Da Bogotà siamo andati a visitare la cattedrale di Zipiquirà, costituita in una miniera di sale. Il paesino dove sorge la miniera è un tipico paese colombiano con un’ampia piazza comprendente la cattedrale e il palazzo governativo. Da Zipiquirà siamo passati a Cartagena, divisa in città vecchia e città nuova. Se siete amanti delle comodità prendete alloggio a Bocagrande (la città nuova ) altrimenti alloggiate pure a Cartagena vecchia. Una giornata deve essere dedicata all’arcipelago del Rosario e al suo mare cristallino. Da Cartagena siamo volati a Medellin. Medellin merita una visita senz’altro per la Communa 13, un eccellente esempio di recupero di area degradata. Oltre a un ottimo sistema di bike sharing Medellin vanta pure un’eccelsa rete di trasporti pubblici che comprendono 4 linee della metropolitana (che congiungono i quattro punti cardinali) e una cabinovia che collega la parte alta (dove ci sono le favelas) alla parte bassa della città (dove si trovano le attività commerciali ). Da Medellin siamo andati poi a Gauatpè, paese andino caratterizzato da case multicolori. Sulla strada per Guatapè abbiamo visto anche dei cicloturisti.

Costo
7 notti 9 giorni all’incirca 1.500 euro, shopping escluso.

Disavventure
Un furto di un cellulare e di uno zaino (senza documenti importanti) a due persone, per il resto tutto è andato liscio.

IL BELLO DELLA COLOMBIA
  • Bogotà: l’organizzazione e l’apertura alle biciclette in questa capitale situata a più di 2.500 metri di quota.
  • Zipiquirà: la cattedrale e la Via Crucis scolpite nel sale e la piazza di un paese precolombiano
  • Cartagena: la città vecchia con le sue vie caratteristiche e lo spettacolare mare dell’arcipelago del Rosario
  • Medellin: la riqualificazione di un’area in mano ai narcos, l’innovativo sistema di mobilità pubblica e un bike sharing che non ha nulla da invidiare a quello delle capitali europee.

di Alessio Migliorini

Immagine in evidenza: Pista ciclabile a Bogotà

(da Ruotalibera 167 – luglio-settembre 2020)


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