El canton del BepoVita associativa

Insieme si può

El canton del Bepo - Ruotalibera 148

Prestare servizio ai “banchetti” di Fiab Verona più che un impegno è un’occasione di gratificazione.

C’è chi si ferma per iscriversi o per rinnovare l’iscrizione, c’è, naturalmente, chi si ferma solo per chiacchierare o prendere materiale informativo, chi chiede informazioni turistiche e chi si ferma per congratularsi con noi. C’è, poi, chi approfitta della nostra presenza e della nostra disponibilità per segnalarci i problemi che affliggono giornalmente e da decenni i ciclisti veronesi.

A tutti rispondiamo con gentilezza e pazienza, ricordando che noi non siamo un sindacato ma un’Associazione di ciclisti urbani e cicloturisti che da più di trent’anni si adopera in tanti modi, più o meno fantasiosi, per convincere le Amministrazioni cittadine a rendere la nostra bella città sempre più adatta a pedoni e ciclisti di ogni età.

Se badassimo al rapporto costi/benefici del nostro impegno ultratrentennale, togliendo il piacere personale e di gruppo derivante dalle nostre attività e i benefici fisici e mentali ricavati dall’uso quotidiano della bicicletta, probabilmente dovremmo dichiarare fallimento e portare i libri contabili in tribunale.

Ma l’andare in bicicletta produce tante endorfine e la cosa ci rende inguaribili ottimisti, quindi guardiamo a quanto è stato fatto per i ciclisti a Verona e, orgogliosamente, osiamo pensare che quel poco o tanto non è stato opera di Babbo Natale, né di Santa Lucia, ma della nostra insistente, infaticabile e poderosa azione di convincimento, forti dell’appoggio di tante persone che credono nella nostra azione e ci danno il loro appoggio iscrivendosi a Fiab.

Non sei fra questi, cara lettrice o caro lettore? Non aspettare Babbo Natale o Santa Lucia. Corri subito ad iscriverti o a rinnovare la tua iscrizione. Il tuo appoggio è prezioso: più siamo e più contiamo!

(da Ruotalibera 148 – maggio/luglio 2016)

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Bepo Merlin

Giuseppe Merlin, per tutti Bepo, ciclista urbano e appassionato cicloturista, va in bici da sempre, ma più convintamente da quando, a seguito del primo infarto, il medico gli ha detto di essere in debito della vita nei confronti della sua due ruote. Da allora si spende senza risparmio per la promozione della ciclabilità, in veste di socio-attivo e animatore di uscite e serate culturali. È stato anche Direttore di FIAB nazionale (succedendo all'indimenticato Gigi Riccardi e prima dell'attuale Francesco Baroncini), lasciando di sè un bellissimo ricordo in tutti coloro che hanno avuto il piacere di incontrarlo e conoscerlo, durante una delle sue molte "visite pastorali" in giro per le varie associazioni d'Italia. Tuttora collabora con FIAB Verona in mille forme e con mille strumenti, tra i quali spicca la penna, la sua "arma segreta", che Bepo maneggia con destrezza e rara efficacia. Chiunque legga i suoi scritti, infatti, non può non apprezzarne l'onestà intellettuale e la lucidità di analisi. Da tempo immemorabile tiene la sua personale rubrica "El cantòn del Bepo" nell'ultima pagina della rivista Ruotalibera, di cui è stato per anni capo redattore, riorganizzandola nella veste e nei contenuti così come la vediamo oggi. È stato anche tra i promotori e forti sostenitori della rivista nazionale BC, importante mezzo di comunicazione per le associazioni FIAB italiane e indispensabile organo di diffusione del miglior "ciclopensiero".
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