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#Luparound: un’iniziativa benefica rigorosamente in bicicletta!

L’anno in corso è un anno complicato per tutti, ma la voglia di ripartire con la bicicletta è sempre tanta e quindi bisogna avere tanta fantasia e buona volontà per inventarsi nuove iniziative. È per questo che merita un racconto questa bellissima invenzione della SC Lupatotina, una società sportiva nata nel lontano 2006 e che si occupa di bicicletta non solo in ambito sportivo ma anche per beneficenza e per promuovere questo mezzo a scopi turistici.

Quest’anno quindi la società ha pensato ad una “sfida” che si chiama #Luparound, aperta non solo ai soci, che è riuscita a superare i limiti dei divieti imposti dai decreti anti COVID-19 visto che le regole prevedono di andare in bici da soli od in piccoli gruppi. L’iniziativa ha anche un fine benefico: la possibilità di sostenere la ricerca contro l’Atassia-Teleangiectasia, una malattia neurodegenerativa che colpisce i bambini in tenera età per i quali la prospettiva di vita non va oltre la seconda decade di vita.

#Luparound 2020 è una sfida a raggiungere 40 salite nel territorio veronese e zone limitrofe (mai fuori dalla regione Veneto!), fra quelle più ciclsticamente rappresentative. È quindi un modo per promuovere l’uso della bicicletta, lasciando da parte l’agonismo, e per questo si può partecipare anche con la bici elettrica con una classifica dedicata. La sfida è aperta dal 1° giugno al 1° novembre 2020 e le salite scelte sono di ogni tipologia: dalle più facili fino a quelle più lunghe ed impegnative. In ogni caso è da sottolineare che non contano assolutamente i tempi di percorrenza, ma solo percorrerla, pubblicando la traccia e qualche foto sui vari social.

L’iniziativa ha avuto un successo incredibile: già nella prima settimana più di 40 iscritti, a seguire molti altri a pedalare e a scambiarsi commenti, opinioni e foto. Dopo un mese già 930 salite fatte con 7.420 km percorsi e 468.743 metri di dislivello. Nei primi tre mesi di “sfida” circa 100 iscritti e più di 1.500 salite percorse (l’elenco delle salite è riportato in fondo all’articolo). Incredibile: al 20 settembre sono state registrate ben 1.835 salite per un totale di più di 1 milione di metri di dislivello!

È particolarmente interessante il fatto che sulla pagina dedicata del sito della Società Ciclistica Lupatotina si trovano tutte le tracce e le altimetrie delle salite. Si possono quindi vedere le mappe e combinare anche più di una salita nello stesso giro in bicicletta. Sullo stesso sito è possibile anche vedere l’elenco di tutti i partecipanti con il numero di salite percorse. Uno stimolo per andare in bicicletta dalle zone più famose a quelle meno conosciute (chi di voi conosce la salita della Calvarina?): un gran bel modo di divulgare informazioni sul nostro territorio che non ha nulla da invidiare a quelli più famosi quali quelli toscani o emiliani.


Da raccontare l’evento per celebrare la salita più rappresentativa e famosa di #Luparound: la mitica Peri-Fosse che si è svolta domenica 12 luglio.

C’era Danny, portabandiera della società, con il suo triciclo regalato da Alex Zanardi per un loro progetto sulla disabilità sportiva, e la sua famiglia; c’era il magico Tempe campione italiano di trial e personaggio particolare conosciuto nell’ambito per aver scalato tutte le più ardue salite senza una ruota; c’era Luca Panichi con la sua carrozzina a rotelle che in 6 ore e mezza ha scalato tutta la Peri-Fosse con la sola forza delle sue braccia; c’era Franco Cacciatori nel suo solito pedalare, con ciabatte infradito e con la sua bici Graziella che abitualmente si cimenta nelle più dure salite. C’era pure Mago ciclo che con il suo monociclo e il suo modo di fare rendeva tutto più bello, colorato e gioioso. C’era Marco Tosi, il socio lupatotino conosciuto per i suoi 500.000 km in bici; c’era il colonnello Carlo Calcagni con il suo triciclo definito Eroe della Patria dallo Stato italiano con la massima onorificenza di Ufficiale Ruolo D’Onore, ora disabile ma campione mondiale paralimpico.

Complimenti quindi a SC Lupatotina per queste iniziative che contribuiscono a divulgare l’uso della bicicletta, il cicloturismo e l’aggregazione sociale, oltre a pensare alle persone meno fortunate e per le quali serve sempre un aiuto!

Peri-Fosse

ELENCO DELLE SALITE

1. Bivio del Pidocchio da Erbezzo
2. Bolca (La Pesciaia) da Molino
3. Bosco Chiesanuova (Strada Vecia) da Bellori
4. Branchetto da Bosco Chiesanuova
5. Breonio da Valsorda
6. Calvarina da Arzignano
7. Calvarina da Brenton
8. Campiano da Cazzano di Tramigna
9. Campofontana da Selva di Progno
10. Castagnè da Montorio
11. Castelcerino da Soave
12. Cattignano da S.Giovanni Ilarione
13. Cavalo (Santuario della Salette) da Fumane
14. Collina (da San Giovanni Ilarione)
15. Corrubio (via Prun) da Negrar
16. Durlo (Passo Gioiche) da Crespadoro
17. Fasse
18. Foza da Valstagna
19. Grancona da Pederiva
20. Lumini da Caprino
21. Monte Grappa da Romano d’Ezzelino
22. Monte Grappa da Semonzo
23. Montecchio da San Peretto
24. Novezzina da Caprino
25. Passo della Mona da Chiampo
26. Passo Xon da Valli del Pasubio
27. Pendola da Fumane
28. Peri – Fosse
29. Punta Veleno
30. Rifugio Bertagnoli da Crespadoro
31. Rifugio Campogrosso da Recoaro
32. Rifugio Revolto da Selva di Progno
33. Roana da Pedescala
34. Roccolo da Tregnago
35. Grezzana – Rosaro (Via Catena)
36. Sprea da Ca’ del Diaolo
37. SS. Trinità da Badia Calavena
38. Torri – Albisano (Bivio Alto)
39. Torricelle (Salita dei Mondiali)
40. Velo Veronese da Selva di Progno

(da Ruotalibera 168 – ottobre-dicembre 2020)

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Alberto Bottacini

Alberto aderisce alla FIAB nel 2002 e da allora ne ha pedalata di strada! Ha fondato la sezione lupatotina; è stato membro del direttivo; per parecchi anni ha dato supporto e pubblicato articoli sul sito web; ha organizzato gite, tra le quali le più importanti sicuramente quelle di Zevio, per la festa della mela e la Valdillasi... E poi, sempre a "mordere" le amministrazioni del Sud-Est della provincia, dando probabilmente un contributo fondamentale nel raggiungimento di alcuni risultati importanti. Il giro de l'Adese, il ponte ciclopedonale sull'Adige, la ciclabile delle risorgive, il collegamento tra il comune lupatotino e la città, i cavalcavia più sicuri, gli spostamenti urbani sono stati i suoi terreni di "caccia", sempre con un occhio di riguardo per i lupacchiotti partecipanti a Bimbimbici! Ama anche pedalare con la bici da corsa (senza andare troppo veloce) ed ha un difetto dichiarato: l'indole selvatica del lupo che spesso lo conduce a uscite solitarie, che qualche amico gli rimprovera essere forse un po' troppo isolate ed improvvisate. In ogni caso è sempre disponibile ad aderire a qualche "branco": provate ad invitarlo! Vi racconterà volentieri dell'evento in solitaria del 2016 #adigebici24h e del recente brevetto sulle salite di #luparound2020 per il quale è stato riconosciuto LupoAlfa.
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