El canton del Bepo

Pubblicità regresso

Anche se non è salutare, mi capita di guardare la TV all’ora di pranzo o di cena. Essendo pensionato, negli altri orari ho molti altri impegni.

Presentata la giustificazione, passo al fatto. Le pubblicità televisive in questi orari si dividono principalmente in tre categorie: prodotti per la salute della prostata (dall’acqua che fa fare tanta plinplin alle pastiglie che evitano ai maschi anziani di trovare scuse ridicole per giustificare le frequenti assenze notturne dal letto coniugale), prodotti contro i disturbi dell’apparato digestivo (flatulenze, diarrea o emorroidi), automobili.

Contrariamente a quanto si penserebbe, dato l’orario e l’attività degli italiani in quei momenti, la pubblicità più fastidiosa è quella delle auto. È una pubblicità falsa e martellante fino all’asfissia. Ti mostra delle vetture piene di prodigi della tecnica che viaggiano in luoghi incontaminati e meravigliosi della natura senza mai incontrare anima viva o in città deserte e senza un filo di traffico. Una, addirittura, mostrava un’auto che (a Rotterdam) riusciva ad arrivare prima di uno scaltrissimo ciclista! Ma il caso più clamoroso è quello dell’Alfa Romeo verde acido che attraversa Firenze a tutta velocità, travolgendo bancarelle e vetrine e schivando i passanti a pelo. Fiab e altre associazioni ne hanno chiesto il ritiro suscitando lo sdegno dei sostenitori dell’auto.

Ma che l’automobile (potente e sempre più grossa) sia nel cuore degli italiani e dei nostri governanti è dimostrato dagli avvisi settimanali che tante polizie locali diffondono con il luogo e l’orario in cui saranno effettuati i controlli sulla velocità. Da mie informazioni, Fiab si sta attivando per ottenere il calendario dei controlli sui marciapiedi frequentati dai ciclisti e le associazioni dei ladri professionisti hanno chiesto di avere gli orari dei giri delle volanti e la mappa completa delle telecamere di sorveglianza.

(da Ruotalibera 165 – gennaio-marzo 2020)

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Bepo Merlin

Giuseppe Merlin, per tutti Bepo, ciclista urbano e appassionato cicloturista, va in bici da sempre, ma più convintamente da quando, a seguito del primo infarto, il medico gli ha detto di essere in debito della vita nei confronti della sua due ruote. Da allora si spende senza risparmio per la promozione della ciclabilità, in veste di socio-attivo e animatore di uscite e serate culturali. È stato anche Direttore di FIAB nazionale (succedendo all'indimenticato Gigi Riccardi e prima dell'attuale Francesco Baroncini), lasciando di sè un bellissimo ricordo in tutti coloro che hanno avuto il piacere di incontrarlo e conoscerlo, durante una delle sue molte "visite pastorali" in giro per le varie associazioni d'Italia. Tuttora collabora con FIAB Verona in mille forme e con mille strumenti, tra i quali spicca la penna, la sua "arma segreta", che Bepo maneggia con destrezza e rara efficacia. Chiunque legga i suoi scritti, infatti, non può non apprezzarne l'onestà intellettuale e la lucidità di analisi. Da tempo immemorabile tiene la sua personale rubrica "El cantòn del Bepo" nell'ultima pagina della rivista Ruotalibera, di cui è stato per anni capo redattore, riorganizzandola nella veste e nei contenuti così come la vediamo oggi. È stato anche tra i promotori e forti sostenitori della rivista nazionale BC, importante mezzo di comunicazione per le associazioni FIAB italiane e indispensabile organo di diffusione del miglior "ciclopensiero".
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