Storia

mercoledì 24 ottobre 2018

Giacomo Franco (1818-1895)

Giacomo Franco (1818-1895) nacque l’11 febbraio 1818 in una famiglia nobile a Verona. Fin da piccolo ha coltivato una autodidattica passione per il disegno e, senza frequentare regolari scuole di architettura, ma per merito della pratica assidua e meticolosa, divenne esperto dell’ornato architettonico. La sua passione e i suoi studi gli valsero, all’età di 23 anni, la nomina a professore presso l’Accademia di pittura e scultura di Verona. Con frequenti viaggi nelle capitali europee, specie a Parigi e a Vienna, e attraverso incontri con il grande architetto e teorico Camillo Boito (che di Franco fu amico e consigliere), progressivamente si staccò dalla cultura accademica di stampo classicistico e si avvicinò alle idee politiche di stampo liberale. Giacomo Franco è stato di fatto un architetto molto conosciuto e celebre all’epoca e fu il primo veronese a possedere una collezione d’arte contemporanea, con anche opere di soggetto patriottico-risorgimentale.. Di seguito si elencano alcune sue significative realizzazioni: – Villa di famiglia Franco-Lebrecht di San Floriano – Giardino di villa Leoni-Sandri di Volargne – Ristrutturazione della casa di città della sua famiglia, in piazzetta Capretto n.4 – Facciata del nuovo Macello comunale austriaco ai Filippini – Villa Musella (oggi Trezza di Musella – D’Acquarone) …

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sabato 27 ottobre 2018

Ciclostorica per le vie di Verona

Facile escursione ciclostorica con Giovanni Lugoboni sui luoghi della storia veronese, alla scoperta delle opere di Franco Giacomo, già divulgate durante la serata del 24 ottobre, presso la sede di FIAB Verona. Partecipazione libera, aperta a tutti.

Per tutti Ciclostorica

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giovedì 11 ottobre 2018

Trasporti a Verona fra Ottocento e Novecento

Con l’aiuto di una interessantissima proiezione di immagini d’epoca (una carrellata di immagini dalle carrozze-diligenze ai tram a cavalli, elettrici, filovie e autobus) andremo alla scoperta dei sistemi di trasporto urbani nella nostra città, a cavallo dei due secoli passati. 

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martedì 22 maggio 2018

Veronetta e l’Isolo

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martedì 24 aprile 2018

La storia del nostro fiume 2 (conferenza)

L’Adige – Navigazione e i 15 Ponti di Verona.

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giovedì 12 aprile 2018

La storia del nostro fiume 1 (conferenza)

L’Adige – Origine – Percorso Idrogeologico, Idrografico, orografico tra storia, leggenda e poesia.

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mercoledì 14 marzo 2018

L’industrializzazione a Verona: Magazzini Generali e Stazione frigorifera

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mercoledì 7 marzo 2018

Storia dell’ospedalità veronese dal Medioevo

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mercoledì 21 febbraio 2018

Adriano Cristofoli (1718-1788)

Il progettista più prolifico del Settecento; il personaggio, il suo tempo e le sue stupende realizzazioni a Verona.

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giovedì 24 maggio 2018

Verso Zara, una patria perduta

Zara, città di impianto veneziano, vera perla incastonata sulla sponda orientale del Mare Adriatico, rappresenta, per le migliaia di italiani che furono costretti ad abbandonarla, una patria perduta, un luogo della memoria che non è più possibile ritrovare, nemmeno visitando quel che oggi ne resta, dopo i feroci bombardamenti alleati che la distrussero nel 1943. Un triste destino che la accomuna ad altre città e paesi della Dalmazia, dell’Istria e del Quarnaro (Zara, Pola, Fiume, Pirano, Rovigno…). La guerra, la politica e gli appetiti territoriali hanno giocato pesantemente sulla pelle degli italiani, che si trovarono di fronte ad una scelta terribile: perdere tutto e mantenere la loro italianità o restare “a casa”, in balia di quello che già si prefigurava come un pesante regime, perdendo lingua, costumi e tradizioni; rinunciando cioè alla propria italianità. La storia ci racconta che oltre trecentomila italiani non ebbero dubbi sulla scelta e optarono per l’esodo. Nel prossimo agosto alcuni ciclisti FIAB iscritti al cicloviaggio “Un mare di storia” pedaleranno da Sarajevo a Zara, attraversando alcune città che raccontano pezzi importanti della storia italiana. Con l’obiettivo di approfondire questa storia e meglio conoscere quei territori (e in particolare la città di Zara), si incontreranno per conversare …

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