Storia

Sogni a pedali

Il 2 giugno 2019, in piazza Bra, i veronesi assisteranno all’arrivo della tappa finale del 102° Giro d’Italia. Non è la prima volta: già nel 2010 (vinse Ivan Basso) e ancora prima nel 1984 (con l’indimenticabile vittoria di Francesco Moser) il nostro anfiteatro ha prestato il suo spazio per accogliere i campioni del ciclismo al traguardo conclusivo. La nostra città ha infatti una lunga tradizione nel ciclismo sportivo. Oltre ad aver ospitato diverse edizioni del Giro e dei Mondiali di Ciclismo su strada (nel 1999 e nel 2004), vanta diversi nomi illustri tra i campioni di oggi e di ieri. Di uno di questi campioni nostrani, Giuseppe Pancera, racconteremo la storia durante l’incontro organizzato per la serata di lunedì 20 maggio, proprio in prossimità dell’arrivo della tappa conclusiva del Giro nella nostra città. E’ una storia perlopiù sconosciuta ai nostri concittadini, che vale la pena scoprire, anche per la passione con cui è stata ricercata e raccontata dal suo autore, il padovano Giovanni Rattini, che ce la illustrerà con l’ausilio della proiezione di immagini d’epoca. Ti aspettiamo. Giuseppe Pancera, di San Giorgio in Salici, è un ragazzo del ’99. È frenatore in ferrovia ma nel cuore culla un grande sogno: quello di correre in …

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L’Ostiglia-Treviso tra passato e futuro

La storia dell’ex ferrovia Ostiglia-Treviso raccontata attraverso le testimonianze fotografiche. Una linea militare che ha servito il nostro territorio nel secolo scorso e che ora sta rinascendo grazie ad un progetto di riqualificazione in pista ciclopedonale. Durante l’esposizione verranno affrontate tutte le principali tematiche riguardanti questo percorso storico: dalle discussioni parlamentari di inizio Novecento all’apertura dei vari tronchi; dai danni della Seconda Guerra Mondiale alla parziale riapertura; dalla chiusura definitiva alla rinascita grazie al progetto strategico regionale Green Tour, verde in movimento. Federico Carbonini, relatore della serata, è presidente dell’associazione Treviso-Ostiglia 13.6 da Cerea (VR), storico e appassionato dell’Ostiglia-Treviso, autore di 3 articoli di giornale sull’argomento, membro della cabina di regia tecnica della tratta Ostiglia-Cologna Veneta oltre che dell’associazione Ricordi di Rotaie e del Comitato Valore ai 4 Fiumi.

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Dimore del Primo Periodo Italiano a Verona (conferenza)

Incontro-conferenza a tema storico, alla scoperta delle belle Dimore realizzate a Verona nel Primo Periodo Italiano (1866-1915) e dei loro Progettisti. Sabato 12 ottobre 2019 seguirà un’uscita ciclostorica per le vie di Verona, che consentirà di toccare con mano (e con ruota) le “realizzazioni-dimore” divulgate durante la serata.

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I grandi progettisti veronesi di edifici del periodo napoleonico-austriaco

Già a sette anni intagliava pietre ornamentali. Francesco Ronzani (1802-1809) è stato un protetto del nobile architetto Bartolomeo Giuliari e dell’avvocato Gaetano Pinali, per i quali da giovane disegnava le loro creazioni. In seguito il Ronzani, ottimo disegnatore di edifici, è diventato anche un grande architetto progettista. Ha pure portato a termine le direzioni lavori del Cimitero Monumentale e di Palazzo Barbieri lasciate incompiute da Giuseppe Barbieri. Serata storica alla scoperta dei GRANDI PROGETTISTI VERONESI del periodo napoleonico-austriaco e delle dimore da loro realizzate a Verona. A questa serata farà seguito una facile pedalata “ciclostorica” per le vie di Verona, aperta a tutti, che consentirà di toccare con mano (e con ruota) le “realizzazioni-dimore” dei progettisti presentati nel corso della serata. L’appuntamento è fissato per sabato 23 marzo (per i dettagli vedi la pagina dedicata all’evento).

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I luoghi della storia della torrefazione a Verona: ed oggi?

Il consumo di caffè nel XIX secolo era riservato alle classi agiate, distribuito al dettaglio nei negozi di drogheria assieme agli altri “generi coloniali”, venduto per lo più crudo in quanto la tostatura veniva prevalentemente fatta nell’ambiente domestico inserendo il caffè in piccoli rulli sotto i quali veniva accesa la fiamma e che venivano continuamente ruotati per mescolare i chicchi di caffè e tostarli in modo uniforme. Dopo la fine della prima guerra mondiale, con la diffusione di un relativo benessere tra la popolazione aumenta anche il consumo di caffè […] Dopo aver conosciuto, assieme ad Alberto De Grandis, un po’ di storia dei luoghi e delle persone “del caffè” a Verona dall’anteguerra ad oggi, andiamo a completare le nostre conoscenze, visitando questi luoghi della memoria veronese, in una pedalata ciclostorica, guidata dallo stesso De Grandis. Alberto, figlio della proprietaria di una delle due più importanti torrefazioni di Verona fino agli anni ’70, ci guiderà lungo un percorso storico e attuale insieme, inseguendo la storia del caffè, il cambiamento e l’odierna situazione. Ci fermeremo a gustare (per chi lo vorrà) un caffè particolare perché legato ad un personaggio appena scomparso, poco conosciuto a Verona, dove ha sempre lavorato, ma molto …

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Storia della Valpantena

Conversazione storica sulla Valpantena, in preparazione della visita guidata del 6 aprile all’ipogeo di Santa Maria in Stelle, meglio conosciuto come Pantheon. Faremo un excursus storico della Valle e dei suoi centri abitati, con cenni alle vicende dell’ipogeo.  

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Il caffè che beviamo ma non conosciamo: storia della torrefazione a Verona

Il consumo di caffè nel XIX secolo era riservato alle classi agiate, distribuito al dettaglio nei negozi di drogheria assieme agli altri “generi coloniali”, venduto per lo più crudo in quanto la tostatura veniva prevalentemente fatta nell’ambiente domestico inserendo il caffè in piccoli rulli sotto i quali veniva accesa la fiamma e che venivano continuamente ruotati per mescolare i chicchi di caffè e tostarli in modo uniforme. Dopo la fine della prima guerra mondiale, con la diffusione di un relativo benessere tra la popolazione aumenta anche il consumo di caffè […] Assieme ad Alberto De Grandis, testimone diretto del cambiamento che il consumo di caffè ha portato nel costume e nella società, percorreremo un excursus storico di conoscenza dei luoghi e delle persone legate al caffè a Verona dall’anteguerra ad oggi. Il sabato successivo, il 16 marzo, al mattino, completeremo le nostre conoscenze, andando a visitare questi luoghi della memoria veronese, in una facile pedalata “ciclostorica” cittadina, guidata dallo stesso De Grandis.

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L’Adige racconta Verona

Presentazione del libro di Giorgio Massignan con l’autore. Dopo la catastrofica piena del fiume nei giorni tra il 15 e il 18 settembre del 1882, l’Adige fu considerato come un elemento della natura pericoloso e da isolare. Dopo i lavori per la costruzione degli argini e di interramento di vari rami dell’Adige, terminati nel 1894, Verona fu trasformata. Sino a quella data era stata una città d’acqua composta da tante isole. Quella più grande conteneva il quartiere di Città Antica, racchiusa dall’ansa del fiume e delimitata dal Canale Adigetto.

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Giacomo Franco (1818-1895)

Giacomo Franco (1818-1895) nacque l’11 febbraio 1818 in una famiglia nobile a Verona. Fin da piccolo ha coltivato una autodidattica passione per il disegno e, senza frequentare regolari scuole di architettura, ma per merito della pratica assidua e meticolosa, divenne esperto dell’ornato architettonico. La sua passione e i suoi studi gli valsero, all’età di 23 anni, la nomina a professore presso l’Accademia di pittura e scultura di Verona. Con frequenti viaggi nelle capitali europee, specie a Parigi e a Vienna, e attraverso incontri con il grande architetto e teorico Camillo Boito (che di Franco fu amico e consigliere), progressivamente si staccò dalla cultura accademica di stampo classicistico e si avvicinò alle idee politiche di stampo liberale. Giacomo Franco è stato di fatto un architetto molto conosciuto e celebre all’epoca e fu il primo veronese a possedere una collezione d’arte contemporanea, con anche opere di soggetto patriottico-risorgimentale.. Di seguito si elencano alcune sue significative realizzazioni: – Villa di famiglia Franco-Lebrecht di San Floriano – Giardino di villa Leoni-Sandri di Volargne – Ristrutturazione della casa di città della sua famiglia, in piazzetta Capretto n.4 – Facciata del nuovo Macello comunale austriaco ai Filippini – Villa Musella (oggi Trezza di Musella – D’Acquarone) …

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Ciclostorica per le vie di Verona

Facile escursione ciclostorica con Giovanni Lugoboni sui luoghi della storia veronese, alla scoperta delle opere di Franco Giacomo, già divulgate durante la serata del 24 ottobre, presso la sede di FIAB Verona. Partecipazione libera, aperta a tutti.

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